16 aprile 2014

Laika vendetta - Elefanti in fuga - Rec. in 10 parole

I Laika vendetta tornano con Elefanti in fuga e non sono più quelli dell'esordio. Stravolto il sound, cambiati i contenuti, i Laika vendetta si presentano al pubblico completamente nuovi. L'album è una critica ai valori professati dalla società dei consumatori, dove la felicità è stata sostituita dal possesso. E' il tornare a costruire partendo da sé: un sé non dipendente dalle circostanze esterne.


Recensione in 10 parole: visibile processo di maturazione (fino ad oggi i Laika vendetta cercavano il consenso dell'ascoltatore con testi che ammiccavano all'attualità. Ora si son resi conto che gli argomenti vanno ricercati dentro, più che fuori), Ministri (la band ha sempre detto di ispirarsi al trio milanese ma finora questa affinità non era mai stata evidente. Stavolta, invece, sì, come dimostra la coppia di brani d'apertura L'ineluttabile e Milano Roma. C'è inoltre qualche tentativo di scream qua e là, ad esempio in Samba generazionale) essenziale, diretto, imponente (il sound), originalità (manca un po'. I brani, anche quelli più strutturati ed apprezzabili come Labile, ricalcano cose già ascoltate fin troppo nel panorama alternative rock nazionale), anonimo (forse proprio perché la band cerca di avvicinarsi nelle sonorità alle sue fonti d'ispirazione invece che distanziarsene com'è giusto che sia se si vuole emergere dal mare di proposte musicali tutte simili tra loro). Marco Maresca

Voto: **/

Tracklist:
1. L'ineluttabile
2. Milano Roma
3. La sposa di fango
4. Inverno estate
5. Labile
6. Elefanti in fuga
7. Samsara
8. Samba generazionale
9. Costruire sulle rotaie
10. Kali allo specchio

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