16 ottobre 2014

"Ladri di sport": un saggio fa luce sugli interessi economici e politici che poco c'entrano coi valori spotivi

Ho smesso di seguire il calcio quando avevo 11 anni: era il 5 maggio 2002, ero interista, il mio mito era Ronaldo; il trauma fu tale che smisi di seguirlo. Più avanti con gli anni, iniziai a considerarlo soltanto "uno sport dove 22 milionari in pantaloncini inseguono una palla". Mi sono ricreduto nel 2014, l'anno della Copa do Mundo Fifa in Brazile.
L'occasione non è stata il mondiale in sè, ma l'uscita, a  del libro "Ladri di Sport", di Ivan Gorzny e Mauro Valeri. Il primo, in particolare, è venuto a Novara a presentare il libro in un evento organizzato dai ragazzi dell'associazione Lucha Libri.
Il saggio è in realtà composto da undici racconti (non so quanto sia casuale la scelta del numero) e parte appunto dai Mondiali in Brasile per descrivere gli interessi economici (di pochi) e i problemi sociali (di molti) che questo evento si porta dietro.

13 ottobre 2014

Area765 - Altro da fare - Rec. in 10 parole

Gli Area765 nascono nel 2011 dalle ceneri dei Ratti della Sabina, storica band di Rieti con sei album e settecento concerti alle spalle. Due anni fa hanno pubblicato l'album d'esordio Volume uno, ora propongono una sorta di raccolta in cui, tra le altre cose, reinterpretano in chiave acustica alcuni brani di Volume uno ed altri risalenti alla precedente formazione.

Gae Campana - Mondo Matrioska - Rec. in 10 parole

Gae Campana ha iniziato a studiare la fisarmonica da adolescente, nel lontano 1984. Poi ha proseguito con la chitarra acustica e con quella elettrica. E' sulla scena musicale dal 1990. Nei primi anni 2000, quando si avviava verso la trentina, ha "scoperto" la voce. Poi ha approfondito le sue conoscenze musicali in modo estremamente variegato, e nel 2014 ha finalmente pubblicato un disco, intitolato Mondo Matrioska, per l'etichetta MusicForce.

12 ottobre 2014

Originalità cercasi per il nuovo disco dei Demomode

Quarto disco per i siciliani Demomode, Ou è prodotto da Daniele Grasso, produttore della scena indie sicula (tra gli artisti di riferimento Mario Cianchi e Samuela Schillirò). L'album suona molto fedele al sound rock alternativo italiano, ma purtroppo di guizzi non se ne vedono molti. Il loro stile è piuttosto simile agli Afterhours e - in parte - ai CCCP, ma personalmente non riusciamo ad apprezzarlo: testi duri e puri, sicuramente intenti a trasmettere rabbia, ma che in realtà non riescono a penetrare nella pelle.