6 settembre 2013

Le atmosfere dei JoyCut che ipnotizzano con un disco strumentale

Può un disco quasi esclusivamente strumentale risultare entusiasmante anche per un ascoltatore non appassionato della band in questione? Certo che sì. La dimostrazione è rappresentata dall'ipnotico Pieces Of Us Were Left On The Ground (si scriverebbe tutto attaccato), il nuovo lavoro dei JoyCut in uscita il prossimo 19 ottobre, anticipato nell'anteprima all'Europavox Festival 2013.
L'album della formazione bolognese arriva dopo Ghost threes Where... Disappear e rappresenta un ritorno particolarmente atteso.


2 settembre 2013

La Bibbia del Pop - 6 piccoli teneri infarti - Rec. in 10 parole

Artefici di testi coraggiosi e di melodie lo-fi all'italiana, La Bibbia del pop lancia l'ep 6 piccoli teneri infarti. Sei tracce naive che possono lasciare spiazzati e sbigottiti, ma sicuramente non indifferenti. Tra Baustelle e Rolling Stones, passando per attimi punk, un lavoro dallo spirito sboccato e goliardico.

Christopher Walken - I have a drink - Rec. in 10 parole

Christopher Walken non è soltanto il cattivo di Batman nella versione di Tim Burton, o il soldato che in Pulp fiction torna dal Vietnam portando in dono al giovane Bruce Willis l'orologio del papà morto in guerra, custodito gelosamente nell'orifizio intestinale. Christopher Walken è anche una band di Genova che ha pubblicato per Taxi driver records un album intitolato I have a drink.

Fuori tema - La testimonianza di un 22enne novarese nei Territori palestinesi con un'organizzazione per i diritti umani VIDEO

Questa è l’esperienza di Taylor (lo pseudonimo utilizzato da Claudio, un ragazzo di 22 anni di Novara) che da pochi giorni è tornato da un’esperienza di attivismo in Palestina con l’ “International solidarity movement” (Ism) un’organizzazione che si spende a favore dei diritti umani in quel territorio. Un’esperienza particolarmente “forte” e pericolosa «che ho voluto fare per toccare con mano qual è la situazione palestinese e l’oppressione alle libertà fondamentali che Israele sta perpetrando».
Come sei venuto a conoscenza dell’attività dell’Ism? «Mi sono avvicinato recentemente ai temi di politica estera e alla questione palestinese approfondendola negli studi e quindi conoscendo l’attività dell’attivista Vittorio Arrigoni che è stato ucciso in circostanze ancora da chiarire nella Striscia di Gaza. Mi sono, quindi, interessato all’attività dell’Ism, di cui faceva parte, e ho contattato alcuni membri partecipando ad un momento di formazione a Milano. Ho quindi deciso di partire per Israele, da solo, nel mese di luglio».