Questa è l’esperienza di Taylor (lo pseudonimo utilizzato da Claudio, un ragazzo di 22 anni di Novara) che da pochi giorni è tornato da un’esperienza di attivismo in Palestina con l’ “International solidarity movement” (Ism) un’organizzazione che si spende a favore dei diritti umani in quel territorio. Un’esperienza particolarmente “forte” e pericolosa «che ho voluto fare per toccare con mano qual è la situazione palestinese e l’oppressione alle libertà fondamentali che Israele sta perpetrando».
Come sei venuto a conoscenza dell’attività dell’Ism? «Mi sono avvicinato recentemente ai temi di politica estera e alla questione palestinese approfondendola negli studi e quindi conoscendo l’attività dell’attivista Vittorio Arrigoni che è stato ucciso in circostanze ancora da chiarire nella Striscia di Gaza. Mi sono, quindi, interessato all’attività dell’Ism, di cui faceva parte, e ho contattato alcuni membri partecipando ad un momento di formazione a Milano. Ho quindi deciso di partire per Israele, da solo, nel mese di luglio».