31 luglio 2011
Fotoracconto - Caparezza @ LibraFestival
(r.co.) A fine luglio Caparezza è stato uno dei protagonisti indiscussi del Libra Festival di Sordevolo, nel Biellese. La tappa del "Sogno eretico" tour, posticipata di un giorno a causa del maltempo, è stata comunque funestata dalla pioggia. Nonostante questo il pubblico numerosissimo non si è lasciato intimorire ed è accorso ad ascoltare il rapper di Molfetta: merito della sua forza espressiva, della sua ferocia - appunto - eretica, delle picconate ironiche e del dissacrante sarcasmo con i quali distrugge stereotipi e luoghi comuni da talk show, si scaglia contro inezie della politica, riesce a parlare al quindicenne cone al quarantenne, al compaesano pugliese come al piemontese "falso e cortese". Foto Debord
23 luglio 2011
'Ascolti emergenti' di luglio
Following Friday - Following Friday ep **/
“E’ soltanto lunedì, ma la testa pensa già al weekend!?”. Così si presentano i Following Friday, quintetto tutta energia “made in California”. I ragazzi ci sanno davvero fare. Quattro pezzi prodotti in modo esemplare. Le chitarre buttano giù i muri, la sezione ritmica non sbaglia un colpo e la voce è azzeccatissima in tutte le sue sfumature. Sono freschi, brillanti e anche se non ci propongono nulla di nuovo quello che fanno lo fanno proprio bene.
Rientrano in pieno in un filone, e lì rimangono, ma non si è certo impassibili ad un ritornello come quello di “Hi Senorita”. In definitiva un ottimo esordio, in particolare per gli amanti di un genere che continua a creare giovani promesse. Cresceranno? Per ora non ce n’è bisogno… Daniele Bertozzi
Carlozeta - Materiali di risulta ****
Vede la luce il progetto solista di Carlo Zanetta, già noto ai più attenti conoscitori della scena musicale novarese come voce dei Fratelli Rigoni. Classe 1974, una lunga militanza in numerose formazioni attive a Novara, a partire dagli anni ’90, Carlozeta, questo il nome d’arte scelto da Zanetta, è un cantautore dai riferimenti eterogenei (Perturbazione, Afterhours, Moltheni, Bugo, Massimo Volume, CSI, Giuliano Dottori, solo per citarne alcuni) i cui pezzi rigorosamente scritti in italiano, costituiscono una simbiosi tra rock d’autore, folk ed elettronica. Il disco “Materiali di risulta” è stato prodotto da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele dei Perturbazione presso il loro studio “Garage ermetico” di Collegno. Il mastering è stato affidato a Maurizio Giannotti, presso lo studio NewMastering di Milano. L’album, composto da dodici brani, è stato arrangiato dai tre e suonato interamente da loro, con l’aiuto di Elena Diana (Perturbazione), Paolo Scapazzoni (Arturo), Dario Mimmo, Lele Pintus e Daniele Apostolo. Le canzoni dell’album nascono dalla necessità di fare i conti con il proprio vissuto: , spiega l’autore. La scrittura è caratterizzata dalla cura per la parola e dal ricorso a metafore quasi oniriche; l'artista novarese si esprime al meglio, con la sua voce ruvida, calda e profonda, in un continuo connubio tra realtà e fantasia. L’episodio migliore del disco probabilmente è “Labbra di cane”, anche se come singolo di lancio è stato scelto “Unicellulare”, brano accompagnato anche da un videoclip che vede alla regia Bruno D’Elia. Proprio in queste settimane Carlozeta è impegnato in diversi concerti sul territorio, primo dei quali al Free Tribe di Oleggio, proprio in apertura dei Perturbazione. Nell’ascoltare questo album di rara suggestione serve un unico avvertimento: le canzoni di “Materiali di risulta” vanno sorseggiate piano, altrimenti si rischia di perdere gran parte della fantasia e della poesia con le quali sono state scritte. r.co.
“E’ soltanto lunedì, ma la testa pensa già al weekend!?”. Così si presentano i Following Friday, quintetto tutta energia “made in California”. I ragazzi ci sanno davvero fare. Quattro pezzi prodotti in modo esemplare. Le chitarre buttano giù i muri, la sezione ritmica non sbaglia un colpo e la voce è azzeccatissima in tutte le sue sfumature. Sono freschi, brillanti e anche se non ci propongono nulla di nuovo quello che fanno lo fanno proprio bene.
Rientrano in pieno in un filone, e lì rimangono, ma non si è certo impassibili ad un ritornello come quello di “Hi Senorita”. In definitiva un ottimo esordio, in particolare per gli amanti di un genere che continua a creare giovani promesse. Cresceranno? Per ora non ce n’è bisogno… Daniele Bertozzi
Carlozeta - Materiali di risulta ****Vede la luce il progetto solista di Carlo Zanetta, già noto ai più attenti conoscitori della scena musicale novarese come voce dei Fratelli Rigoni. Classe 1974, una lunga militanza in numerose formazioni attive a Novara, a partire dagli anni ’90, Carlozeta, questo il nome d’arte scelto da Zanetta, è un cantautore dai riferimenti eterogenei (Perturbazione, Afterhours, Moltheni, Bugo, Massimo Volume, CSI, Giuliano Dottori, solo per citarne alcuni) i cui pezzi rigorosamente scritti in italiano, costituiscono una simbiosi tra rock d’autore, folk ed elettronica. Il disco “Materiali di risulta” è stato prodotto da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele dei Perturbazione presso il loro studio “Garage ermetico” di Collegno. Il mastering è stato affidato a Maurizio Giannotti, presso lo studio NewMastering di Milano. L’album, composto da dodici brani, è stato arrangiato dai tre e suonato interamente da loro, con l’aiuto di Elena Diana (Perturbazione), Paolo Scapazzoni (Arturo), Dario Mimmo, Lele Pintus e Daniele Apostolo. Le canzoni dell’album nascono dalla necessità di fare i conti con il proprio vissuto: , spiega l’autore. La scrittura è caratterizzata dalla cura per la parola e dal ricorso a metafore quasi oniriche; l'artista novarese si esprime al meglio, con la sua voce ruvida, calda e profonda, in un continuo connubio tra realtà e fantasia. L’episodio migliore del disco probabilmente è “Labbra di cane”, anche se come singolo di lancio è stato scelto “Unicellulare”, brano accompagnato anche da un videoclip che vede alla regia Bruno D’Elia. Proprio in queste settimane Carlozeta è impegnato in diversi concerti sul territorio, primo dei quali al Free Tribe di Oleggio, proprio in apertura dei Perturbazione. Nell’ascoltare questo album di rara suggestione serve un unico avvertimento: le canzoni di “Materiali di risulta” vanno sorseggiate piano, altrimenti si rischia di perdere gran parte della fantasia e della poesia con le quali sono state scritte. r.co.
17 luglio 2011
Festival estivi - Balla coi cinghiali: Bardineto fa scuola per 10 anni di successi crescenti
Dieci candeline per "Balla coi cinghiali", sorprendente festival completamente gratuito e completamente gestito da volontari. Si svolge nel profondo entroterra ligure, a Bardineto in Val Bormida, località amena e sperduta tra le montagne del Savonese. Fresca di giorno, freddina la sera... Quindi portatevi una felpa in più.Quest'anno il festival abbandona la tradizionale formula di tre giorni e passa a quattro, dal 17 al 20 agosto. I palchi sono numerosi, quattro quelli principali: il main stage con i gruppi di maggior richiamo, un palco specifico per il rock-blues, uno dedicato al reggae, un altro alle band del territorio.
Per chi c'è già stato, l'edizione 2011 si preannuncia molto diversa dalle precedenti, in particolare per quanto riguarda gli spazi, che sono stati resi più accoglienti e sicuri; l'area del festival è stata ampliata e i palchi posizionati più distanziati in modo da creare una vera e propria cittadella della musica e da evitare spazi sovraffollati.
La formula più indicata per vivere Bcc è sicuramente quella del campeggio: è possibile piantare le tende nei boschi di Bardineto, appositamente attrezzati con bagni e docce a prezzi vantaggiosissimi (10 euro ogni due giorni). Ci sono anche navette che fanno la spola dalla costa, ma occorre prenotare e i posti sono sempre troppo pochi...
Per il cibo, oltre alla deliziosa cucina del Festival, le tante bancarelle offrono ogni tipo di ghiottoneria: dalla frittura di pesce ligure, fino ai polli ruspanti provenienti da un agriturismo a pochi metri dal palco principale. C'è grande attenzione anche alla cucina vegetariana e alle specificità del territorio, a Bcc, ad esempio, vengono spillate solamente birre di birrifici artigianali della zona.
Oltre alla musica, assoluta protagonista, c'è una variegatissima possibilità di attività collaterali. Le mie preferite (forse perchè diamo una mano ad organizzarle, Asap da tre anni collabora con Balla coi cinghiali) sono quelle dell'area letteratura: quest'anno di sarà la presentazione del libro di Mercalli, il metereologo di "Che tempo che fa", poi la premiazione del nostro premio letterario "Provincia cronica" (venerdì 19 agosto dalle 15 in poi, venite numerosi, mi raccomando!) e ancora il rave letterario con letture notturne in liberà... E molto molto altro...
Non mancheranno il teatro, le attività e i laboratori per i bambini. Per lo sport, portate le scerpe da corsa, c'è una partecipatissima competizione tra le montagne. Per chi volesse approfondire, c'è un'area dedicata all'ecosostenibilità e un imperdibile baretto alternativo che offre the e tisane particolarissime...
Ma veniamo alla musica. Premettendo che il programma completo è disponibile sul sito http://www.ballacoicinghiali.it/ io vi segnalo quello che andrò a vedere io. Poi liberi di scegliere ovviamente! Mercoledì 17, su palco Raindogs, dalle 23 ci sono i Lomè e il bravissimo Giorgio Canali. Prima alle 19 sul main stage ci sono i My Own Rush, sono di Novara quindi vanno citati...
Giovedì 18 agosto sul main stage dalle 21,3o l'imperdibile terzetto Lombroso, Il Genio e Brunori sas che presenterà l'ultimo disco che è una bomba.
Venerdì 19 agosto c'è il sempre gradito Roy Paci, da mezzanotte e mezza, un nome che piace alle mazze. Sabato 20 chiudono i Verdena, anche loro non si possono certo perdere! Oltre a loro gironzolando tra palchi e bancarelle può capitare di imbattersi in band brvissime quanto sconosciutissime. Tutto va provato! Roberto Conti
11 luglio 2011
Festival estivi in zona - Indi(e)avolato ad Asti con Brunori Sas
Sarà la Brunori sas la band protagonista dell’edizione 2011 di Indi(e)Avolato Fest. Dopo Giorgio Canali nel 2009 e Moltheni nel 2010, la festa estiva della rassegna Indi(e)avolato, che quest’anno torna all’interno del calendario di Asti Musica, darà spazio a Dario Brunori, vero e proprio orgoglio della nuova scena cantautorale Italica, e alla sua band. Il micro festival si svolgerà sabato 16 luglio dalle ore 21 con ingresso gratuito nel cortile del Michelerio– Corso Alfieri 381 – Asti.Dopo il pluripremiato vol. 1 (premio ciampi 2009 e targa rivelazione al Tenco 2010), la Brunori Sas torna ad Asti (aveva già infiammato la platea del Diavolo Rosso lo scorso Ottobre) per presentare il nuovissimo vol. 2 “Poveri Cristi”, uscito il 15 giugno per Picicca record. Con Vol.1, Brunori era riuscito a fissare nell' immaginario collettivo il suo universo personale. In Vol. 2 si lascia alle spalle la nostalgia e affronta di petto il presente, spostando lo sguardo sulle storie di vita altrui. I suoi Poveri cristi sono persone normali che compiono imprese normali, non giudicati dall’alto ma descritti con una pietas e una simpatia (nel senso greco di "soffrire insieme") che fanno di Brunori stesso un povero cristo. I quasi due anni di tour regalano al nuovo disco una struttura piu articolata (complice l'intervento della band e l'ospitata degli amici Dente e Dimartino); la scrittura è insieme amara e speranzosa, solo apparentemente tragica, quasi grottesca ma sempre estremamente realistica. La forma canzone è melodica e leggera, all'italiana. In Vol. 2 si ritrovano i temi della poetica brunoriana: l'attenzione per i piccoli gesti, la religione cattolica, il realismo evocativo, il nazional-popolare affrontato con affetto e misericordia, la precarieta emotiva della nuova generazione. Ma l'iperrealismo popolare fatto di istantanee si arricchisce di una scrittura sempre più matura e corposa, conservando un linguaggio sobrio e spietato, tipico di un cronista lucido e innamorato.
Come da tradizione inoltre, Indi(e)avolato dara spazio in apertura di serata ad alcune tra le più interessanti realta locali.
Ad accontentare la parte più “hard” del pubblico, ci saranno i Ribbon Ink, in assoluto una delle realta più interessanti del territorio, che presenteranno brani del loro disco d’esordio “Engineered by dummies”, uscito ad inizio 2011 dopo più di due anni di lavoro. Dopo svariate date e ottimi riscontri nei contest a cui hanno preso parte, I Ribbon tornano ad esibirsi ad Asti e promettono sin da ora un set decisamente energico.
In apertura di serata, un elegante ed interessantissima accoppiata, Beppe Giampà e Luca Passarino, due cantautori nostrani attivi ormai da molti anni. Giampà, solista dopo la celebre esperienza con I Passi Falsi, e Passarino, passato dalle jam session con l’underground Torinese alle collaborazioni con Giorgio Conte, toccheranno I rispettivi repertori alternandosi sul palco e duettando, dando vita ad uno spettacolo stiloso e di sicuro impatto.
L’ingresso alla serata sarà gratuito, ed i concerti termineranno tassativamente a mezzanotte. g.oc.
Iscriviti a:
Post (Atom)