27 marzo 2013

Joker gang - Dispettose prigioni - Rec. in 10 parole















Dispettose prigioni è il primo album della Joker gang, una band del milanese che propone un curioso esperimento di dark rock cantato in italiano.

Recensione in 10 parole: coraggio (la Joker gang ne ha tanto, lanciandosi in uno stile musicale che al momento è totalmente fuori dall'attenzione mediatica e di pubblico), tecnica (l'album, benché autoprodotto, stupisce per un livello tecnico di voce e strumenti ben superiore alla media, che si intuisce chiaramente anche senza particolari virtuosismi che sarebbero stati inutili), testi (anche qui la parola giusta sarebbe "coraggio". Sono testi estremamente particolari, intimi, sofferti), Litfiba (un riferimento musicale costante, come si capisce nei brani Di ritorno dal precipizio e Cambio di morale), oscurità (è un album che nelle musiche, nei testi, nei titoli dei brani, celebra il lato nascosto del Joker, giullare dal sorriso forzato che nasconde la disperazione interiore), melodia (Nella zona del crepuscolo è uno struggente brano melodico come non se ne sentivano dagli anni '70), disperazione (come nella copertina che raffigura il Joker intrappolato in una prigione dalla quale non riesce ad uscire), metrica (anch'essa molto particolare: in vari passaggi le linee vocali non sono funzionali alla melodia, ma proprio per questo i testi risultano ancora più incisivi), produttore (la band potrebbe fare ancora di meglio col supporto di un professionista, qualcuno che, ci auguriamo, li aiuti senza cercare di portarli verso qualcos'altro), diversità (la band non è originale in senso stretto, perché i riferimenti musicali sono chiari, eppure l'album è completamente diverso da qualsiasi altra cosa ci sia in giro). Marco Maresca

Voto: ****

Tracklist:
1. La tratta degli schiavi
2. Di ritorno dal precipizio
3. Nella zona del crepuscolo
4. Insano gesto
5. L'anima di Joker
6. Scacco al re
7. Gioia maligna
8. Cambio di morale

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