21 settembre 2018

I canadesi Booty Ep in concerto a Cerano

I Booty Ep saranno i protagonisti di un house concert che si terrà sabato 1 dicembre nel novarese. Sono un duo canadese (Francis Hooper e Alli Deleo) che propone un genere elettro-pop che vi farà sognare, con l’utilizzo di basi hip-hop e un insieme di strumenti elettronici, accompagnati da chitarre avvolgenti. Il concerto si svolgerà a Cerano (l’indirizzo preciso sarà comunicato in seguito) e avrà inizio verso le ore 19 con una degustazione di birre artigianali del birrificio “Birra in cantina” e un aperitivo a tema.

12 settembre 2018

Paolo Agrati a Fontaneto con "Poesie belle & brutte"

Paolo Agrati sarà nostro ospite per una serata alla Casa di Paglia di Fontaneto d'Agogna venerdì 5 ottobre. Presenterà uno spettacolo di parole e musica. Ironico, polemico, romantico. Una lettura poetica divertente e coinvolgente che tocca i molteplici aspetti della quotidianità e affronta il tema della bruttezza con una significativa dose di ironia. Accompagnata dalla chitarra e dalle musiche originali di Alberto Pirovano.
Paolo Agrati scrive, recita e canta nella Spleen Orchestra. Alberto Pirovano è compositore e chitarrista. 

7 settembre 2018

Matteo Toni e la canzoni di Bob Marley: secret concert a Cerano domenica 7 ottobre

Il musicista emiliano Matteo Toni sarà il protagonista del secret concert che si terrà domenica 7 ottobre a Cerano, nel novarese, in una casa privata che sarà messa a disposizione dei partecipanti apposta per l'occasione.
Matteo Toni alternerà le proprie canzoni dallo stile originale, da lui ribattezzato "surf metropolitano" ai più grandi successi reggae di Bob Marley.
Il concerto si svolge in un appartamento in piazza Libertà 5 (sul citofono troverete scritto "Secret concert") e prenderà il via dalle 18.30 con un aperitivo per tutti i partecipanti, il live avrà inizio verso le ore 21.

30 luglio 2018

Carlo Tirinanzi e Antonio Albanese vincono il premio letterario Provincia Cronica

Sono stati resi noti i nomi dei vincitori del Premio letterario “Provincia Cronica”, che quest’anno omaggia Fabrizio De Andrè con la canzone “quello che non ho”.
Per la sezione racconti il primo classificato è Carlo Tirinanzi De Medici di Novara, che si aggiudica la posizione grazie al racconto “Il manuale che non c’è”.
Il secondo classificato è Stefano Mascella di Roma con il racconto “Resistenza!”.
Infine, si posiziona Stefano Ficagna di Cerano in provincia di Novara, come terzo classificato con il racconto “Il resto della mia vita”.
Per quanto riguarda la sezione poesia, il primo classificato è Antonio Albanese di Bologna, con “L’attesa”.
Seconda classificata Maria Francesca Giovelli (già vincitrice nel 2015) di Caorso in provincia di Piacenza, con “Senza benzina”. Infine, terzo classificato Flavio Provini di Milano, con “Quel mondo che non c’è”.
Tutti i partecipanti saranno invitati alla premiazione finale che si svolgerà sabato 1 settembre nel complesso della biblioteca di Cameri (in via Novara 20, dalle ore 16).

19 luglio 2018

Non si vive di sole citazioni: l'esordio controverso di Marco De Annuntiis


La bizzarria di un personaggio come Marco De Annuntiis nel panorama cantautorale è per me evidenziata dai primi due brani di questo Jukebox all’idroscalo. Se il citazionismo spinto è infatti un aspetto fondamentale nelle sue canzoni (persino il titolo cita Ginsberg, adattandolo al lido di Ostia di cui il nostro è originario) è altrettanto vero che in Jukebox e Come De André c’è ben poco oltre a quello. Non basta stravolgere una canzone di Gainsbourg e citare qualche artista anni 60, nel primo caso, o fare un compitino sulla carriera del cantautore genovese con citazione (neanche troppo) nascosta di Psycho Killer dei Talking Heads, nel secondo caso, per fare di te uno che ha imparato da cotanti maestri e ne ha cavato fuori qualcosa di buono. Un plauso quindi al buon Marco, perché riesce brillantemente a recuperare da un inizio quantomeno zoppicante.

3 giugno 2018

Bambole tristi e fiori furiosi, la ricetta vincente dei Dead Cat In A Bag


C’è qualcosa di apocalittico in questo Sad dolls and furious flowers. Nasce dalla lentezza gravida di tensione dell’iniziale Sad dolls, cresce nella ritmica serrata e nelle esplosioni d’archi di Thirsty e giunge all’apice col tappeto industrial di The voice you should’nt hear, dove la voce roca di Luca “Swanz” Andriolo (che quando urla sembra il demonio) ed un violino al contempo malinconico e malevolo fanno il resto. Ci fosse già solo questo saremmo di fronte ad un disco incredibile, ma non è finita qui.

31 maggio 2018

Provincia Cronica compie dieci anni: il premio letterario quest'anno omaggia De Andrè

Il premio letterario “Provincia cronica” giunge al traguardo del decennale: si tratta di un concorso – unico nel suo genere – che abbina musica e letteratura, scegliendo ogni anno un cantautore a cui gli autori devono ispirarsi per comporre racconti e poesie inedite. Quest’anno il tema è ispirato alla canzone di Fabrizio De Andrè "Quello che non ho".
 Il premio si articola in due sezioni (racconti e poesia); i partecipanti hanno tempo per inviare i propri elaborati fino al 30 giugno 2018
“Il Comune di Cameri, nel Novarese, ospiterà la premiazione sabato 1 settembre, con un reading a cura di Alice Guarente e Giulio Bellotto in cui verranno letti gli elaborati alternati alle canzoni di De Andrè – spiega Pierangelo Toscani, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Cameri – Per il decennale abbiamo inserito Provincia cronica in una rassegna della durata di più giorni con eventi di grande richiamo”. Prosegue anche la collaborazione con Balla coi cinghiali, il festival musicale ospiterà a Vinadio, nel Cuneese, un’anteprima del reading venerdì 24 agosto.

8 maggio 2018

Urla genuine: da Savona arrivano i Neuvegramme


Chi non muore si risente, e intendo me visto che non recensivo niente da un sacco di tempo. Loro invece, i Neuvegramme, sono freschi freschi di esordio discografico e nascono dal connubio fra varie entità musicali della scena savonese. Punk hardcore urlato e fatto col cuore, genuino e praticamente autoprodotto visto che l’etichetta Burning Bungalow gira attorno ad alcune delle figure che stanno dietro agli strumenti ed alle (tante) voci.

14 aprile 2018

Panteon - House concert a Cerano sabato 14 aprile


Panteon è il nom de plume di Yvonne Ambrée, artista indie newyorkese, che da bambina è cresciuta dietro il muro di Berlino Est. Le sue esibizioni sono il diario di bordo di un viaggio musicale, una donna che naviga su un terreno sconosciuto e si lascia commuovere, nella speranza di comprendere e accettare meglio la sua storia. Panteon è una proiezionista musicale, ma è lei che si proietta nell'ambiente o viceversa?

7 aprile 2018

Elso live al Big Lebowski @ Asap Night

Tornano le serate di AsapFanzine.it (As Simple As Passion) al Circolo Big Lebowski di Novara (in corso Trieste 15): sabato 7 aprile in programma il live di Elso, dalle 22. In apertura Jason LaMecca. Ingresso a 5 euro con consumazione.
Vi aspettiamo per una serata indimenticabile, potentissima e tutta da ballare.


Il progetto di Luca Cascella nasce da un periodo di dolori e insicurezze: la cassa integrazione, la separazione dei genitori, la dolorosa perdita del nonno, il vero Elso. Emotivamente anestetizzato e indifferente verso qualsiasi sorta di sentimento, Cascella decide di trascorrere un periodo in Qatar, approfittando di un'offerta di lavoro. E' in quel momento di lontananza fisica ed emotiva che le tracce di Elso prendono forma, grazie anche alla collaborazione a distanza col produttore Brian Burgan. Tornato in Italia, Cascella collabora con Jo Ferliga, che si occupa del mixaggio delle tracce, rifinendone l'aspetto sonoro, mentre nell'estate del 2016 Elso inizia ad esibirsi dal vivo con live in tutti i principali club italiani.
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26 febbraio 2018

Romantici con classe: come innamorarsi senza sentirsi stupidi coi Malmo


Ci sono frasi nelle canzoni dei Malmo (si scrive con la O della città svedese, ma io sono ignorante e non so come si fa a metterla) che non bisognerebbe MAI giocarsi con una ragazza. Sono intrise di quel romanticismo ingenuo che non funziona per un cazzo con chi qualche ferita l’ha già avuta, e di prendersi subito per qualcuno proprio non ne ha voglia soprattutto se, come me, le spareresti subito al secondo appuntamento e ti tocca morderti la lingua per non sembrare un coglione come al solito. Le possibilità sono due: Daniele Ruotolo becca poco come me, oppure ha capito che frasi del genere te le puoi giocare nelle canzoni ma non nella vita reale, a differenza del sottoscritto che invece vive come scrive (ovvero come se il giovane Werther avesse scritto racconti allucinati invece di lettere d’amore). C’è una terza possibilità, cioè che abbia trovato solo ragazze che CI CREDONO PERCHE’ ESISTE DAVVERO L’AMORE, ed in quel caso gli chiederei gentilmente come fa a richiamare questi fantomatici unicorni. Scusate l’ennesima parentesi cazzi miei, i bei dischi mi fanno questo effetto.

Portare gli stessi panni con stile diverso: il ritorno più cantautorale dei Guignol


Basta già una canzone come 1979 per capire che, a distanza di due anni, a Pier Adduce ed i suoi Guignol non è venuta a mancare l’ispirazione. Una storia di periferia, struggente nella sua semplicità, dove un pallone bucato ed una sfida con le biglie prefigurano un futuro non lontano fatto di rapine per pagarsi ben altro tipo di buchi, il tutto accompagnato da un arrangiamento dove gli archi si fanno carico di tutta la drammaticità del pezzo.

18 febbraio 2018

Un nuovo gioco di società promuove i valori del biologico e della sostenibilità ambientale: un percorso di Coop academy con l'associazione Asap

Ci sono voluti diversi mesi e tanto lavoro, ma alla fine "Origine" ha preso forma. 
Si tratta di un gioco da tavola attraverso cui costruire un parco agroalimentare divertente e sostenibile, un gioco di carte dove tutto può succedere, nel quale contadini e allevatori si sfidano per far conoscere le proprie produzioni di eccellenza (dal riso Carnaroli ai peperoni di Carmagnola, passando per l'agnello sambucano e i maiali di cinta senese). 
Nella corsa alla costruzione del parco si confrontano diversi modelli: quello delle produzioni sostenibili e biologiche e quello delle produzioni intensive, ma di minore qualità. I giocatori possono scegliere in piena libertà come organizzare il proprio parco, tra parassiti tropicali che possono distruggere le colture o epidemie animali che rischiano di far morire gli animali negli allevamenti intensivi.

7 febbraio 2018

Lingue Sciolte ma non troppo: Neve è un esordio rivedibile

Neve è l’album d’esordio dei Lingue Sciolte, band romana che propone un pop-rock che si contamina d’elettronica in qualche punto, d’acustico in altri ma senza mai perdere coesione, vuoi anche per la voce sicuramente d’impatto di Federico Vittorini. E’ un disco interessante ma acerbo, con punti di forza che all’improvviso diventano i punti deboli, in un’altalena d’impressioni che alla fine si chiude in un sostanziale pareggio.

8 gennaio 2018

Cronache carsiche degli Unoauno = musica necessaria

Nella mia ideale classifica di quanto un album può colpirmi c’è, prima di tutto, la possibilità che mi dica qualcosa di nuovo, di mai fatto. Poi vengono gli album che mi dicono qualcosa di nuovo, ma che probabilmente riprende qualcosa che è stato fatto e mi sono perso per strada (mioddio, sapeste le lacune nonostante gli anni spesi ad ascoltare musica). Poi vengono album come Cronache carsiche degli Unoauno, ovvero dischi che mischiano dentro un sacco di roba che già conosco, ma lo fanno in una maniera tanto personale e ce ne mettono dentro così tanta che non posso non innamorarmene per partito preso. C’è dentro, o ce lo sento io, tanto dei CCCP, un po’ di noise e post-hardcore anni 90, gli Offlaga, I Cani e probabilmente anche qualcosa d’altro che ora non mi sovviene. La seconda volta che li ho ascoltati ero un po’ fatto lo ammetto (questo è giornalismo signori, infatti scrivo gratis), ma la prima no e manco le seguenti, innumerevoli volte che ho rifatto partire il conto dei brani daccapo, quindi non c'è dubbio che li abbia adorati per meriti acquisiti sul campo.

1 gennaio 2018

Infedele: Colapesce cambia direzione realizzando un disco comunque sopra la media

Un disco "furbetto" costruito per piacere assecondando le mode. Infedele di Colapesce mi dà questa idea, di limitata autenticità.
Vocalmente monocorde, troppi ammiccamenti all'elettronica, ok i testi che mantengono un elevato livello di originalità. Questa una sintesi delle caratteristiche di un disco tra i più attesi dell'autunno.
La produzione di Iosonouncane ha lavorato sostituendo le chitarre con un'elettronica raffinata e mai pacchiana, che rende il disco ineccepibile, bellissimo e stratificato all'ascolto in cuffia, ma a mio avviso non particolarmente convincente.

24 dicembre 2017

Folk bergamasco con riflessioni: nuovo disco per la Piccola Orchestra Karasciò

Terzo album per la Piccola Orchestra Karasciò, band bergamasca che fin dalle prime ore ha navigato sulle acque del folk coniugando ritmo, allegria e venature pop. Qualcosa mi sfugge non si discosta molto da questa formula rodata, ma se l’allegria musicale rimane quasi inalterata è sul fronte dei testi che si scorgono riflessioni che, con apparente ed affascinante dicotomia, fanno pensare senza per forza negarsi la gioia della danza.

11 dicembre 2017

Solo posti in piedi in paradiso, esordio con poche luci per rOMA

Quando ho ascoltato la prima volta il disco di rOMA, al secolo Vincenzo Romano, ho pensato “ma questo è Canali!” E invece no, non è quel vecchio pazzo del buon Giorgio, ma ci assomiglia parecchio. Vuoi per il tono di voce, vuoi per quell’atmosfera da rock distorto ma senza esagerare che permea soprattutto gli ultimi due dischi del ferrarese (influenza di Steve Dal Col? Chi lo sa), vuoi per quella metrica che a tratti se ne sbatte di essere precisa e pensa più all’effetto di pancia, vuoi per mille altri motivi ma al primo ascolto distratto di Solo posti in piedi in paradiso mi sono sentito un po’ a casa. Ma era, ahimè, un ascolto distratto.

Il sorprendente album d'esordio degli Stella Maris

Uscire vivi dagli Anni Ottanta, assimilarne le migliori lezioni e reinterpretarle alla perfezione. Stella Maris è un gruppo nato per gioco: Umberto Giardini, Gianluca Bartolo, Ugo Cappadonia, Emanuele Alosi e Paolo Narduzzo si sono messi insieme per suonare un disco ispirato alle sonorità anni ottanta che oggi vanno tanto di moda, lo hanno fatto però alla loro maniera, divertendosi in sala prove, con strumenti “veri”, analogici, suonati bene, e con tanto buon gusto nei testi e negli arrangiamenti. Proprio gli ingredienti che mancano a molti dei dischi che vanno per la maggiore nell’ultimo periodo.

6 novembre 2017

Marisa Anderson e Alessandra Racca a Novara per un house concert all'insegna di musica e cucina il 26 novembre


Torna in Italia la chitarrista statunitense Marisa Anderson: composizioni strumentali che sanno di folk, country e blues, intense ed emozionanti. Sarà a Novara ospite dell'associazione ASAP - As Simple As Psssion per una serata difficile da dimenticare in cui la musica sarà arricchita anche dalla poesia di Alessandra Racca.
La serata parte alle 19, con un dj set durante il quale sarà possibile cenare con l'artista (tra i piatti proposti per la serata tagliolini all'uovo e ragù di cinghiale, oltre ad una selezione di vini e di birre * ricordiamo che il costo di cibo e bevande serve interamente a coprire i costi artistici della serata. Previste alternative veg). Alle 21 inizierà lo spettacolo vero e proprio che prevede momenti di musica alternati alla lettura di poesie. 


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2 novembre 2017

Psichedelia portami via: torna la sperimentazione elettronica di Enrico Ruggeri

As if, come se. Come se fosse facile fare un sunto in poche righe di un album di Enrico Ruggeri, che chiamare sperimentatore è dire poco. Fra synth e manipolazioni elettroniche la musica del musicista bergamasco è un’esperienza che può attrarre quanto inorridire, un qualcosa che lascia delle sensazioni solo se si è disposti ad accettare il confronto con un disco che, tanto per dire, piazza una poesia in apertura (recitata dall’ospite Jennifer Williams) e subito dopo una traccia di quindici minuti che, almeno per chi recensisce, è la canzone meno riuscita del progetto. Dopo aver visto il film su Jackson Pollock ricordo che rivalutai quello che per me era sempre stato un artista astratto che non riuscivo a capire, allo stesso modo vedere Ruggeri che compone potrebbe dirmi qualcosa di più sulla sua arte: in mancanza di ciò, le mie parole saranno per forza dettate solo dall’esperienza personale.

22 ottobre 2017

Egle Sommacal, house concert a Cerano domenica 22 ottobre

Egle Sommacal, chitarrista dei Massimo Volume, sarà protagonista di un house concert che si svolgerà a Cerano domenica 22 ottobre, per presentare il suo progetto musicale solista.
Il live inizierà alle ore 21, dalle 19 è prevista una risotta in compagnia dell'artista (risotto alla zucca e vino rosso).
NON è necessario prenotarsi via mail: il concerto si svolge in una abitazione privata in piazza Libertà 5 a Cerano (a fianco alla gelateria). Sul citofono sarà indicato house concert.
La serata sarà impreziosita dalle opere di Maria Cristina Bacchetta e dalla selezione musicale di Omar Battiston.
Ingresso up to you. Non è necessario portare cibo o da bere, ma solo la vostra voglia di stare assieme e di ascoltare la migliore musica 


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20 ottobre 2017

La Cortina di Bologna Violenta

"Cortina" inizia come se stesse riprendendo un discorso iniziato molto tempo prima del suo reale inizio. Un discorso di quelli da fare avvisando prima il proprio interlocutore, di quelli duri, quasi una rampogna. Un interlocutore che comunque si è dimenticato il motivo del rimprovero, dimostrandosi disattento col passare del tempo.
Il disco, che esce oggi in formato Tape, in un'edizione limitatissima a cento copie, per Dischi Bervisti, si compone di dieci Criptomelodie numerate cardinalmente, in omaggio a Demetrio Stratos degli Area, eclettico pioniere del prog italiano. Non vi era soluzione migliore per descrivere il "contrasto".

Per cercare il ritmo, prima prova solista per Alex Germanò

Alex Germanò, dopo aver fondato gruppi più o meno allineati alla formula indierock italiana ed averci suonato molto anche dal vivo, decide di pubblicare un primo disco da solista, intitolandolo "Per cercare il ritmo". Il disco esce, con un buon seguito di fans ed alcuni video musicali. E piace. Perchè la formula è studiata bene: melodie cantilenanti, molti strumenti a rafforzare la sua personalità conditi da spruzzate elettroniche ed ecco le nove tracce, spalmate su una fragrante fetta biscottata di pubblicità e grafiche super ok, merito soprattutto dell'etichetta laziale Bomba Dischi, artefice materiale del lavoro.

19 ottobre 2017

A cavallo delle onde coi SoFaKing

L’album d’esordio dei SoFaKing è uno di quei dischi da ascoltare per alzarsi un po’ il morale. Il cantato che sta fra lo scazzato british ed un sussurrato distensivo, i riverberi delle chitarre, le atmosfere perlopiù solari, tutti elementi che fanno del progetto di Paolo Pretto (chitarre e voce, coadiuvato al basso da Nicola Sannino ed alla batteria da Paolo Tixi) un ascolto piacevole.

9 ottobre 2017

Vida eterna, l'esplosione dei Ninos du Brasil

Il nuovo disco dei Ninos du Brasil è molto difficile. Innanzitutto è lunghissimo, ma di una lunghezza misurabile in attimi e sensazioni più che in minuti e tracce. "Vida Eterna" è infatti una recherche tra sperimentazione, sonorità e cultura che non ha precedenti, per quanto ne possa pensare io, nello scenario musicale indipendente italiano. Le atmosfere sono quelle delle feste della seconda metà degli anni '80, delle feste in casa, in case enormi nelle quali il salone, bianco e ocra, occupa la maggior parte dello spazio. I Ninos du Brasil occupano tale spazio facendosi largo a colpi di machete tra le fronde sudate e ricoperte di insetti, e quando arrivano a destinazione scrivono O som de ossos tribali, neofolk e pragmatici. Quasi impettiti. La batucada sudamericana è arricchita con improvvisazioni noise ed echeggiamenti improvvisati, la samba brasilana si riveste di spleen e malinconia: Condenado por un idioma desconhecido e l'incipit O vento chama seu nome, ipnotica e lussureggiante nel suo battito incessante, ne sono le testimonianze più durature e impressionanti, riportandoci ad una dimensione d'ascolto più angusta e rustica rispetto alle sonorità che siamo abituati a seguire nelle nostre giornate, tra i nostri impegni, nella nostra routine accompagnatrice quotidiana.

Con Ghiaccio presenta lo spoken word di Giovanni Succi

A tre anni dal suo debutto discorgrafico, Giovanni Succi pubblica per La Tempesta Dischi "Con Ghiaccio", un album di undici tracce che si pone lo scopo di dichiarare una guerra senza volerla combattere fino in fondo. Senza nemmeno iniziarla, anzi. "Con Ghiaccio" è infatti pure sperimentazione e pura autorefenzialità. Ha scritto canzoni, suona tuttora nei Bachi da Pietra, ha insegnato, ha studiato e imparato molto, ha letto in pubblico. Ma Giovanni Succi, almeno questa volta, non produce niente di appassionante, se non una messa in musica di poesia e prosa abbastanza forzata.

3 ottobre 2017

Arezzo emopunk: l'esordio a tutta velocità dei Mush

A volte capita che arrivino alla mia attenzione da recensire proprio i dischi che vorrei ascoltare. Mi era capitato tempo fa con Johnny Mox, mi è capitato nuovamente con i qui presenti Mush, ovvero la risposta alla domanda “che fine hanno fatto i componenti dei Kaleidoscopic”? Dalla band aretina (recuperate il loro purtroppo unico album Onironauta) arrivano infatti tutti e tre i componenti di questo nuovo progetto che, abbandonate le sonorità massicce e stordenti, si focalizza su un punk-emocore ad alta velocità ma con suoni decisamente più morbidi.

2 ottobre 2017

Cristina Donà festeggia vent'anni di carriera con la rivisitazione di Tregua

A vent'anni dal suo debutto discografico, "Tregua", Cristina Donà pubblica lo stesso disco rivisitato da altri artisti, più o meno emergenti, appartenenti alla cosiddetta "scena indie" italiana. Nel 1997 ascoltavo, per mia fortuna già da un paio di anni, Agnostic Front, Discharge e Crass, quindi quando il grande pubblico iniziava ad osannare la cantante rhodense, che vide pubblicarsi il primo disco nientemeno dall'idolo del momento, Manuel Agnelli, ero già lontano (anche geograficamente, nei miei spostamenti musicali) da quel tipo di concerti e quella maniera radical chic e tenebrosa di affrontare la seconda metà dei novanta. 

27 settembre 2017

Violacida e Vikowski per la serata Asap al Big Lebowski che abbina musica e street art

Asap e il circolo Big Lebowski sono lieti di invitarvi sabato 7 ottobre a una serata abbina musica e arte.
Sul palco si esibiranno i Violacida, band di Lucca già inserita nel 2014 fra le dieci migliori rivelazioni dell’anno da Rockit, che proporranno in versione semiacustica brani tratti dai loro due album “Storie mancate” e “La migliore età”. Ad aprire le danze il synth pop di Vikowski, che presenterà in versione intima i brani tratti dal suo album “Beyond the skyline”.
A fare da ideale cornice alla musica, animando le pareti del circolo, ci saranno le opere della fotografa Lucrezia Nebbia e del pittore Gabriele Targa.
Al termine dei live ci sarà un dj set, per ballare tutta la notte in compagnia. Un appuntamento da non mancare!

Big Lebowski si trova in corso Trieste 15 a Novara (apertura h 21.30. Ingresso up to you con tessera Arci).

25 settembre 2017

Essenza perfetta, i Mutante giocano a sopravvivere

Essenza perfetta è l'album d'esordio dei Mutante, ed esce per La Rivolta records. I Mutante sono fondamentalmente un duo, composto dall'eclettico chitarrista Aldo Natali, che si occupa anche della parte elettronica, e dalla cantante Valentina Grande, cantante sperimentale, di scuola latin jazz. Il disco è registrato da una band di quattro elementi ma vale quanto detto: a livello di idee si tratta di un duo. L'ambizione è quella di una sperimentazione elettronica e vocale, ma con ampio spazio anche alla musica suonata. Un "mutante" che riesca a mantenersi a galla nella strana situazione discografica di oggi.

Minæ, l'EP d'esordio è una manata in faccia

Ecco qui l'EP d'esordio dei Minæ. Trattasi di un progetto che vede insieme tre musicisti provenienti da background differenti: a Ivan Forloni e Andrea Fortini, provenienti dai Minerva, si aggiunge Gianluca Ielmini, ex PHP e Fratelli Calafuria. Il power trio nasce con la pretesa di essere, letteralmente (prendo dal comunicato stampa), "una manata in faccia".

20 settembre 2017

World music in discoteca: I Saber Systeme mettono d'accordo tutti col loro Nuevo mundo

Angolo cazzi miei, giuro che c’entra con quanto andrò poi a scrivere del disco (sto mentendo, potevo anche evitarlo questo spazio onanistico). Quest’estate sono stato cinque giorni al Rainbow Gathering, un raduno di amanti della natura, della pace e dell’amore che si è svolto sui monti friulani fra luglio ed agosto, e se non vi spaventa l’idea lavarvi nei torrenti, cagare in delle trincee ed andare in giro nudi fidatevi: è un’esperienza da fare. Ovviamente dovete fare a meno anche dell’elettricità (lasciate a casa il power bank, tanto troveranno un posto dove il cellulare non prende), il che non significa che non ci sia musica: bonghi, djembé, trombe, sax, didgeridoo che assomigliavano a zaini protonici dei ghostbusters, chitarre, bombe a mano, alla festa della luna piena c’era un casino incredibile andato avanti fino all’alba ed oltre. Scendendo a valle, gustandomi la pace della natura, vengo investito ad un certo punto da un casino tunz tunz insospettabile: vien fuori che nel paese di fianco si svolgeva un mega festival elettronico, la cosa più distante possibile da quanto vissuto negli ultimi giorni, e per quanto non schifi l’elettronica per partito preso la cosa mi ha lasciato un po’ perplesso.

18 settembre 2017

Villains, tornano i Queens of the Stone Age

Sto passando il tardo sabato pomeriggio cercando di capire come mia suocera riesca a cucinare sempre zucchine ripiene così buone. Sarà che le fa sbollentare con una precisione micidiale, sarà l'impasto del ripieno: non me ne capacito e sto per rimandare l'incombenza a domani. Nel frattempo, mi sono proposto di ascoltare e recensire l'ultimo dei Queens of the Stone Age, "Villains". Il tempo libero lo occupo così.
Diciamolo, da quando sono approdati a Matador si sono dovuti adeguare ai gusti dell'etichetta, secondo me: gusti e suoni onirici, complicati ed eccezionali.

I Cerimonia Secreta e la loro Milano

Ho voluto aspettare l'arrivo del primo freddo per recensire l'esordio dei Cerimonia Secreta, milanesi. Da sempre è infatti uscito verso la fine dello scorso giugno in formato tape e l'ho praticamente consumato. Farne una recensione oggettiva sarebbe stato impossibile, quindi, col caldo che faceva quest'estate al lavoro, al bar, in casa, sul divano. Da sempre è, dunque, un gioiello di rabbia e desolazione punk rock. Riconduce ad un unico e ben marcato filone new-wave psichedelico le sfaccettature della Milano degli anni '70 e '80, di Zabriskie Point, delle mode, dei centri sociali, di Expo, del lavoro in ufficio, del restyling delle stazioni, dei poliziotti, dei gialli di Genna.

15 settembre 2017

Contravveleno, il nuovo concept album targato Havah

Contravveleno è un concept album, ispirato ai racconti che il partigiano romagnolo Nullo Mazzesi ha trasmesso a Michele Camorani, che di Havah è fondatore e motore pulsante. Sulla tabella di marcia si tratta del terzo full length per il gruppo, che continua la propria vivace e fortunatissima esperienza con l'etichetta bolognese Maple death, dopo aver pubblicato lo split con His electro blue voice. Stiamo parlando di un capolavoro, sia per contenuti musicali che per intensità intellettuale. New wave, post punk, math-rock sono schiavizzazioni nominali, apposizioni alle quali non voglio dar risalto in questa recensione.

14 settembre 2017

Melodia e fantascienza, lo strano connubio musical-letterario dei Neuromant

William Gibson, ma non solo: se dal nome della band, ed anche dal titolo del disco, si evince che il cyberpunk ha molto influenzato i Neuromant, è altrettanto vero che pure Ballard e Dick finiscono nel frullatore delle influenze letterarie dichiarate dalla band umbra. Un bel cartellino da visita per un appassionato di fantascienza come me, ma è la musica che alla fine deve parlare, nel caso specifico un post-rock suonato con l’attenzione equamente divisa fra sperimentazione ed attitudine pop, con una preponderanza finale di quest’ultima.

5 settembre 2017

Aggressivi ma non troppo: l'industrial dei Perfect Cluster non convince

Flow come flusso o, usando la definizione psicologica, come stato di coscienza in cui una persona è completamente immersa in un’attività (grazie wikipedia). O come flusso di persone, quello esemplificato dalla cover di questo secondo disco dei Perfect Cluster, giunto a cinque anni dal precedente e caratterizzato da un suono più aggressivo ed analogico rispetto al precedente. La direzione sonora è quella dell’industrial, un connubio equilibrato fra elettronica e distorsioni caratterizzato da atmosfere ombrose e claustrofobiche, ma qualcosa non funziona nella miscela che si viene a creare negli undici pezzi del disco.

31 agosto 2017

Everything now degli Arcade fire, disco da buttare o colpo di genio?

Ho aspettato un bel po' di tempo prima di scrivere questa recensione, poiché la mia reazione nei confronti di Everything now, album degli Arcade fire uscito a inizio estate per Sonovox / Columbia, era da subito ben diversa rispetto a ciò che leggevo in giro all'uscita del disco. Ho ascoltato e riascoltato l'album durante tutta l'estate. Pur essendo rimasto colpito già dal primo impatto, mi accorgevo che ad ogni ascolto mi appassionavo sempre più ai brani e al modo in cui sono stati scritti, suonati, interpretati, arrangiati, prodotti. A mio parere questo Everything now è un disco speciale ed è stata una delle più belle sorprese (finora) di questo 2017, eppure sono cosciente che intorno a me molti non la pensano così.

28 agosto 2017

Arrivare stanchi al traguardo: l'esordio degli Sheer Mag


Alla fine, gli Sheer Mag ce l'hanno fatta. Hanno pubblicato un album completo, dodici canzoni fatte e finite. Si intitola "Need to feel your love" e, però, è furiosamente noioso. Anche io li aspettavo al varco, avendoli seguiti in ogni loro pubblicazione come penso ogni fan della new wave punk che da sei-sette anni sta investendo il midwest americano. Dopo due EP striduli e sgargianti, arrivano a tagliare il traguardo col fiato corto e le idee troppo annebbiate, purtroppo.