30 luglio 2018

Carlo Tirinanzi e Antonio Albanese vincono il premio letterario Provincia Cronica

Sono stati resi noti i nomi dei vincitori del Premio letterario “Provincia Cronica”, che quest’anno omaggia Fabrizio De Andrè con la canzone “quello che non ho”.
Per la sezione racconti il primo classificato è Carlo Tirinanzi De Medici di Novara, che si aggiudica la posizione grazie al racconto “Il manuale che non c’è”.
Il secondo classificato è Stefano Mascella di Roma con il racconto “Resistenza!”.
Infine, si posiziona Stefano Ficagna di Cerano in provincia di Novara, come terzo classificato con il racconto “Il resto della mia vita”.
Per quanto riguarda la sezione poesia, il primo classificato è Antonio Albanese di Bologna, con “L’attesa”.
Seconda classificata Maria Francesca Giovelli (già vincitrice nel 2015) di Caorso in provincia di Piacenza, con “Senza benzina”. Infine, terzo classificato Flavio Provini di Milano, con “Quel mondo che non c’è”.
Tutti i partecipanti saranno invitati alla premiazione finale che si svolgerà sabato 1 settembre nel complesso della biblioteca di Cameri (in via Novara 20, dalle ore 16).

19 luglio 2018

Non si vive di sole citazioni: l'esordio controverso di Marco De Annuntiis


La bizzarria di un personaggio come Marco De Annuntiis nel panorama cantautorale è per me evidenziata dai primi due brani di questo Jukebox all’idroscalo. Se il citazionismo spinto è infatti un aspetto fondamentale nelle sue canzoni (persino il titolo cita Ginsberg, adattandolo al lido di Ostia di cui il nostro è originario) è altrettanto vero che in Jukebox e Come De André c’è ben poco oltre a quello. Non basta stravolgere una canzone di Gainsbourg e citare qualche artista anni 60, nel primo caso, o fare un compitino sulla carriera del cantautore genovese con citazione (neanche troppo) nascosta di Psycho Killer dei Talking Heads, nel secondo caso, per fare di te uno che ha imparato da cotanti maestri e ne ha cavato fuori qualcosa di buono. Un plauso quindi al buon Marco, perché riesce brillantemente a recuperare da un inizio quantomeno zoppicante.

3 giugno 2018

Bambole tristi e fiori furiosi, la ricetta vincente dei Dead Cat In A Bag


C’è qualcosa di apocalittico in questo Sad dolls and furious flowers. Nasce dalla lentezza gravida di tensione dell’iniziale Sad dolls, cresce nella ritmica serrata e nelle esplosioni d’archi di Thirsty e giunge all’apice col tappeto industrial di The voice you should’nt hear, dove la voce roca di Luca “Swanz” Andriolo (che quando urla sembra il demonio) ed un violino al contempo malinconico e malevolo fanno il resto. Ci fosse già solo questo saremmo di fronte ad un disco incredibile, ma non è finita qui.

31 maggio 2018

Provincia Cronica compie dieci anni: il premio letterario quest'anno omaggia De Andrè

Il premio letterario “Provincia cronica” giunge al traguardo del decennale: si tratta di un concorso – unico nel suo genere – che abbina musica e letteratura, scegliendo ogni anno un cantautore a cui gli autori devono ispirarsi per comporre racconti e poesie inedite. Quest’anno il tema è ispirato alla canzone di Fabrizio De Andrè "Quello che non ho".
 Il premio si articola in due sezioni (racconti e poesia); i partecipanti hanno tempo per inviare i propri elaborati fino al 30 giugno 2018
“Il Comune di Cameri, nel Novarese, ospiterà la premiazione sabato 1 settembre, con un reading a cura di Alice Guarente e Giulio Bellotto in cui verranno letti gli elaborati alternati alle canzoni di De Andrè – spiega Pierangelo Toscani, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Cameri – Per il decennale abbiamo inserito Provincia cronica in una rassegna della durata di più giorni con eventi di grande richiamo”. Prosegue anche la collaborazione con Balla coi cinghiali, il festival musicale ospiterà a Vinadio, nel Cuneese, un’anteprima del reading venerdì 24 agosto.

8 maggio 2018

Urla genuine: da Savona arrivano i Neuvegramme


Chi non muore si risente, e intendo me visto che non recensivo niente da un sacco di tempo. Loro invece, i Neuvegramme, sono freschi freschi di esordio discografico e nascono dal connubio fra varie entità musicali della scena savonese. Punk hardcore urlato e fatto col cuore, genuino e praticamente autoprodotto visto che l’etichetta Burning Bungalow gira attorno ad alcune delle figure che stanno dietro agli strumenti ed alle (tante) voci.

14 aprile 2018

Panteon - House concert a Cerano sabato 14 aprile


Panteon è il nom de plume di Yvonne Ambrée, artista indie newyorkese, che da bambina è cresciuta dietro il muro di Berlino Est. Le sue esibizioni sono il diario di bordo di un viaggio musicale, una donna che naviga su un terreno sconosciuto e si lascia commuovere, nella speranza di comprendere e accettare meglio la sua storia. Panteon è una proiezionista musicale, ma è lei che si proietta nell'ambiente o viceversa?

7 aprile 2018

Elso live al Big Lebowski @ Asap Night

Tornano le serate di AsapFanzine.it (As Simple As Passion) al Circolo Big Lebowski di Novara (in corso Trieste 15): sabato 7 aprile in programma il live di Elso, dalle 22. In apertura Jason LaMecca. Ingresso a 5 euro con consumazione.
Vi aspettiamo per una serata indimenticabile, potentissima e tutta da ballare.


Il progetto di Luca Cascella nasce da un periodo di dolori e insicurezze: la cassa integrazione, la separazione dei genitori, la dolorosa perdita del nonno, il vero Elso. Emotivamente anestetizzato e indifferente verso qualsiasi sorta di sentimento, Cascella decide di trascorrere un periodo in Qatar, approfittando di un'offerta di lavoro. E' in quel momento di lontananza fisica ed emotiva che le tracce di Elso prendono forma, grazie anche alla collaborazione a distanza col produttore Brian Burgan. Tornato in Italia, Cascella collabora con Jo Ferliga, che si occupa del mixaggio delle tracce, rifinendone l'aspetto sonoro, mentre nell'estate del 2016 Elso inizia ad esibirsi dal vivo con live in tutti i principali club italiani.
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26 febbraio 2018

Romantici con classe: come innamorarsi senza sentirsi stupidi coi Malmo


Ci sono frasi nelle canzoni dei Malmo (si scrive con la O della città svedese, ma io sono ignorante e non so come si fa a metterla) che non bisognerebbe MAI giocarsi con una ragazza. Sono intrise di quel romanticismo ingenuo che non funziona per un cazzo con chi qualche ferita l’ha già avuta, e di prendersi subito per qualcuno proprio non ne ha voglia soprattutto se, come me, le spareresti subito al secondo appuntamento e ti tocca morderti la lingua per non sembrare un coglione come al solito. Le possibilità sono due: Daniele Ruotolo becca poco come me, oppure ha capito che frasi del genere te le puoi giocare nelle canzoni ma non nella vita reale, a differenza del sottoscritto che invece vive come scrive (ovvero come se il giovane Werther avesse scritto racconti allucinati invece di lettere d’amore). C’è una terza possibilità, cioè che abbia trovato solo ragazze che CI CREDONO PERCHE’ ESISTE DAVVERO L’AMORE, ed in quel caso gli chiederei gentilmente come fa a richiamare questi fantomatici unicorni. Scusate l’ennesima parentesi cazzi miei, i bei dischi mi fanno questo effetto.

Portare gli stessi panni con stile diverso: il ritorno più cantautorale dei Guignol


Basta già una canzone come 1979 per capire che, a distanza di due anni, a Pier Adduce ed i suoi Guignol non è venuta a mancare l’ispirazione. Una storia di periferia, struggente nella sua semplicità, dove un pallone bucato ed una sfida con le biglie prefigurano un futuro non lontano fatto di rapine per pagarsi ben altro tipo di buchi, il tutto accompagnato da un arrangiamento dove gli archi si fanno carico di tutta la drammaticità del pezzo.

18 febbraio 2018

Un nuovo gioco di società promuove i valori del biologico e della sostenibilità ambientale: un percorso di Coop academy con l'associazione Asap

Ci sono voluti diversi mesi e tanto lavoro, ma alla fine "Origine" ha preso forma. 
Si tratta di un gioco da tavola attraverso cui costruire un parco agroalimentare divertente e sostenibile, un gioco di carte dove tutto può succedere, nel quale contadini e allevatori si sfidano per far conoscere le proprie produzioni di eccellenza (dal riso Carnaroli ai peperoni di Carmagnola, passando per l'agnello sambucano e i maiali di cinta senese). 
Nella corsa alla costruzione del parco si confrontano diversi modelli: quello delle produzioni sostenibili e biologiche e quello delle produzioni intensive, ma di minore qualità. I giocatori possono scegliere in piena libertà come organizzare il proprio parco, tra parassiti tropicali che possono distruggere le colture o epidemie animali che rischiano di far morire gli animali negli allevamenti intensivi.

7 febbraio 2018

Lingue Sciolte ma non troppo: Neve è un esordio rivedibile

Neve è l’album d’esordio dei Lingue Sciolte, band romana che propone un pop-rock che si contamina d’elettronica in qualche punto, d’acustico in altri ma senza mai perdere coesione, vuoi anche per la voce sicuramente d’impatto di Federico Vittorini. E’ un disco interessante ma acerbo, con punti di forza che all’improvviso diventano i punti deboli, in un’altalena d’impressioni che alla fine si chiude in un sostanziale pareggio.

8 gennaio 2018

Cronache carsiche degli Unoauno = musica necessaria

Nella mia ideale classifica di quanto un album può colpirmi c’è, prima di tutto, la possibilità che mi dica qualcosa di nuovo, di mai fatto. Poi vengono gli album che mi dicono qualcosa di nuovo, ma che probabilmente riprende qualcosa che è stato fatto e mi sono perso per strada (mioddio, sapeste le lacune nonostante gli anni spesi ad ascoltare musica). Poi vengono album come Cronache carsiche degli Unoauno, ovvero dischi che mischiano dentro un sacco di roba che già conosco, ma lo fanno in una maniera tanto personale e ce ne mettono dentro così tanta che non posso non innamorarmene per partito preso. C’è dentro, o ce lo sento io, tanto dei CCCP, un po’ di noise e post-hardcore anni 90, gli Offlaga, I Cani e probabilmente anche qualcosa d’altro che ora non mi sovviene. La seconda volta che li ho ascoltati ero un po’ fatto lo ammetto (questo è giornalismo signori, infatti scrivo gratis), ma la prima no e manco le seguenti, innumerevoli volte che ho rifatto partire il conto dei brani daccapo, quindi non c'è dubbio che li abbia adorati per meriti acquisiti sul campo.

1 gennaio 2018

Infedele: Colapesce cambia direzione realizzando un disco comunque sopra la media

Un disco "furbetto" costruito per piacere assecondando le mode. Infedele di Colapesce mi dà questa idea, di limitata autenticità.
Vocalmente monocorde, troppi ammiccamenti all'elettronica, ok i testi che mantengono un elevato livello di originalità. Questa una sintesi delle caratteristiche di un disco tra i più attesi dell'autunno.
La produzione di Iosonouncane ha lavorato sostituendo le chitarre con un'elettronica raffinata e mai pacchiana, che rende il disco ineccepibile, bellissimo e stratificato all'ascolto in cuffia, ma a mio avviso non particolarmente convincente.