31 ottobre 2013

Arcade Fire, ecco Reflektor: disco doppio e doppia recensione

A tre anni dal’applaudito The Suburbs, tornano gli Arcade Fire con Reflektor. “È un album più lungo dell'ultimo del 2010 The Suburbs – così dice il frontman Win Butler intervistato in un programma radiofonico a BBC Radio 1 - è un disco doppio perché le canzoni sono molto più lunghe. La sola Reflektor dura 7 minuti e mezzo, e ci sono un altro paio di brani lunghi almeno 7 minuti, e per questa ragione è stato più conveniente dividere il disco in due parti. È più di un classico doppio LP”. E definisce l’ultimo lavoro come “l'unione dello Studio 54 (nota discoteca di New York, ndr) ed il suono voodoo di Haiti”, conclude Butler.

30 ottobre 2013

La carica dei siciliani (targati GiuDi music): Davide Di Rosolini, Giufà, Negativo, Giuseppe Vergopia, Loris Micasio, Pierpaolo Monterosso

Recentemente abbiamo ricevuto vario materiale da un'agenzia di promozione musicale che si chiama GiuDi music, e che si occupa principalmente di artisti esordienti di provenienza siciliana. Nell'ampia rassegna degli artisti in catalogo ci siamo imbattuti in varie realtà più o meno emergenti: si parte da chi pubblica i suoi primi singoli, per arrivare a chi ha già una militanza pluriennale in varie band dell'isola.

Fetch, il nuovo dei Melt Banana: punk's not dead

Rieccoli. Dopo cinque anni senza dischi nuovi, se si esclude una produzione live datata 2009, ritornano i tre punkers di Tokyo con Fetch, dodici pezzi incisi in vari formati per la connazionale A-zap. Tanto per cominciare, si ritorna ai violenti e malatissimi fasti attitudinali che contraddistinguevano l’inarrivabile epoca Gold Standard Laboratories (Mars Volta, Arab on Radar, the Faint…). Attitudine punk rock e molto poco rumore, se si considera il fatto che i Melt Banana abbiano da sempre suonato grindcore. Anche se poi, a dire la verità, loro hanno da sempre suonato un loro genere, il genere “alla Melt Banana”. Indescrivibile e camaleontico, figlio dell’eclettismo musicale allo stato puro.

Mind enemies - The darkest way - Rec in 10 parole

The darkest way, EP autoprodotto dei Mind enemies, è un lavoro in cui sono presenti influssi diversi che partono dall'alternative rock, con predilezione per il grunge, spingendosi fino al progressive metal.