Tricky sarà in Italia per una tappa del suo tour europeo. Il musicista e producer inglese sarà a Vercelli il 13 giugno in occasione del "Jazz.re.found" festival, manifestazione che avrà luogo dall'11 al 13 giugno nella cittadina piemontese. Tricky, all'anagrafe Adrian Thaws, ex membro dei Massive Attack, ha all'attivo nove album da solista, dei quali l'ultimo è "Knowle West boy" del 2008. Oltre a questo main event il festival ha un programma davvero articolato: si entra nel vivo venerdì 11 giugno con The Cinematic Orchestra, band britannica (Ninja Tune) passata alle scene per aver scritto la musica d'accompagnamento per il film muto del 1929 Man with a Movie Camera. Un’esperienza di straordinario livello, un’occasione per cogliere la fusione tra sonorità jazz mixate con l’elettronica e il soft-rock. Nei giorni successivi si alterneranno sul palco giovani band internazionali di assoluto livello, Zero7, Portico Quartet, The Herbaliser, Poets of Rhythm e il nostrano progetto Les Fleurs USB. Nell’edizione di quest’anno, che si terrà presso il parco di corso Bormida, verrà infatti inaugurato uno specialissimo Club Stage dove di giorno si alterneranno dj, producer, gruppi ma anche vj e creativi delle immagini selezionati per il festival vero e proprio da una giuria composta da Alessio Bertallot, Roberto Vernetti insieme a membri della crew Zona13. Filmati e documentari sulla storia della cultura dance e disco, un tributo al cinema sonorizzato da Pietro Umiliani e videoclip selezionati completeranno la programmazione diurna. La notte invece lo stesso spazio sarà territorio dei padroni di casa Noego che ospiteranno il mitico dj dello Studio 54 di New York, Nicky Siano. Ma Jazz:re:found va oltre la musica di qualità e si avvicina ai giovani e all’ambiente. Chiunque riduca il suo impatto di CO2 e si presenti in bicicletta potrà entrare gratis nella giornata inaugurale, verranno realizzati con questa edizione inoltre, a riprova dell’affezione verso il proprio territorio, anche una serie di incontri formativi con le scuole superiori e gli atenei vercellesi. Non ultimo l’ambizioso esperimento Jazz:re:food, in cui si cercherà di interpretare il rapporto di complicità che esiste tra le eccellenze enogastronomiche e la musica jazz. Per ulteriori info http://www.jazzrefound.com/. r.co.
29 maggio 2010
Viaggio nei festival estivi, Jazz.re.found a Vercelli
Tricky sarà in Italia per una tappa del suo tour europeo. Il musicista e producer inglese sarà a Vercelli il 13 giugno in occasione del "Jazz.re.found" festival, manifestazione che avrà luogo dall'11 al 13 giugno nella cittadina piemontese. Tricky, all'anagrafe Adrian Thaws, ex membro dei Massive Attack, ha all'attivo nove album da solista, dei quali l'ultimo è "Knowle West boy" del 2008. Oltre a questo main event il festival ha un programma davvero articolato: si entra nel vivo venerdì 11 giugno con The Cinematic Orchestra, band britannica (Ninja Tune) passata alle scene per aver scritto la musica d'accompagnamento per il film muto del 1929 Man with a Movie Camera. Un’esperienza di straordinario livello, un’occasione per cogliere la fusione tra sonorità jazz mixate con l’elettronica e il soft-rock. Nei giorni successivi si alterneranno sul palco giovani band internazionali di assoluto livello, Zero7, Portico Quartet, The Herbaliser, Poets of Rhythm e il nostrano progetto Les Fleurs USB. Nell’edizione di quest’anno, che si terrà presso il parco di corso Bormida, verrà infatti inaugurato uno specialissimo Club Stage dove di giorno si alterneranno dj, producer, gruppi ma anche vj e creativi delle immagini selezionati per il festival vero e proprio da una giuria composta da Alessio Bertallot, Roberto Vernetti insieme a membri della crew Zona13. Filmati e documentari sulla storia della cultura dance e disco, un tributo al cinema sonorizzato da Pietro Umiliani e videoclip selezionati completeranno la programmazione diurna. La notte invece lo stesso spazio sarà territorio dei padroni di casa Noego che ospiteranno il mitico dj dello Studio 54 di New York, Nicky Siano. Ma Jazz:re:found va oltre la musica di qualità e si avvicina ai giovani e all’ambiente. Chiunque riduca il suo impatto di CO2 e si presenti in bicicletta potrà entrare gratis nella giornata inaugurale, verranno realizzati con questa edizione inoltre, a riprova dell’affezione verso il proprio territorio, anche una serie di incontri formativi con le scuole superiori e gli atenei vercellesi. Non ultimo l’ambizioso esperimento Jazz:re:food, in cui si cercherà di interpretare il rapporto di complicità che esiste tra le eccellenze enogastronomiche e la musica jazz. Per ulteriori info http://www.jazzrefound.com/. r.co.
17 maggio 2010
Viaggio nei festival estivi - Chicobum festival, Crescentino, Vc
Trasloca da Borgaro a Crescentino, nella vicina provincia di Vercelli, l’importante evento estivo Chicobum festival. L’inaugurazione ufficiale venerdì 21 maggio per un calendario di eventi, molti dei quali gratuiti, che proseguirà fino al prossimo 21 luglio. La manifestazione è organizzata dall’associazione Barrumba, con il contributo del Comune che ha colto questa possibilità per rivitalizzare una zona altrimenti povera di eventi musicali di rilievo.L’area commerciale e le piste da ballo saranno gratuite ogni sera, mentre si pagherà solamente per accedere all’area concerti il venerdì sera; il sabato invece tutti i tributi saranno ad ingresso libero. L’area della manifestazione si trova lungo la strada provinciale per Torino, appena fuori il paese. Nel cast ci sarà spazio per la musica d’autore vecchia e nuova: parole protagoniste con la Pfm che interpreterà i successi di Fabrizio De Andrè, ma anche con gli alternative Baustelle e i Perturbazione o con i sempre seguitissimi Nomadi. Ci sarà spazio anche per i ritmi scatenati di Roy Paci e dei Gem Boy, e un momento di trasgressione con le sexy ragazze burlesque, Sick Girl.
Questo il programma completo: per il mese di maggio, il 21 Gem Boy (5 euro), 22 tributo a Vasco Rossi (gratuito), 28 Nomadi (20 euro), 29 tributo a Ligabue. Giugno: 4 Pfm canta De Andrè (20 euro), 5 tributo ai Litfiba (gratuito), 11 Sick Girls, con uno spettacolo di musica e burlesque (7 euro), 12 tributo ai Pink Floyd, 18 Baustelle (15 euro); 19 tributo ai Depeache Mode, 25 tributo agli U2, 26 Nina Zilli (10 euro), 27 Les Tambours du Bronx (10 euro). Luglio:2 Perturbazione conIo?Drama (10 euro) 3 tributo alla disco Anni 70, 9 Banda elastica Pel lizza (5 euro); 9 Roy Paci e Aretuska (15 euro), chiusura l’11 con la finale del contest per emergenti. red
13 maggio 2010
Why? Live @ Circolo degli Artisti

Gran bel posto, il romano Circolo degli Artisti. Bella gente, bell'atmosfera, bel locale, bella programmazione (soprattutto): tappa obbligata per tutti gli artisti italiani ed internazionali degni d'attenzione che si trovano a passare per la capitale. E per me, che, caso vuole, mi trovo proprio da quelle parti quando il buon Yoni Wolf, ex-membro dei seminali cLOUDDEAD, si trova a passare per il suddetto Circolo con la ciurma appresso, per promuovere l'ottimo nuovo album, “Eskimo Snow”.
L'opening-act spetta a Yosiah Wolf, batterista di Why?, che davanti ad una misera ventina di persone – quelle che si presentano all'ora esatta scritta sul biglietto, insomma – snocciola un breve set di ballate country-folk per voce/chitarra/percussioni (fa tutto da solo!), non particolarmente ispirate, seppur gradevoli nel loro seguire molto da vicino la lezione di Bonnie “Prince” Billy.
Venti minuti d'attesa, il locale si riempie discretamente: è la volta dell'entrata in scena dei cinque di Berkeley, che dal vivo rendono perfettamente gli energici e raffinati arrangiamenti in studio. La loro miscela di indie, pop e tratti hip-hop risulta particolarmente godibile nell'ora e poco più di scaletta, che inaspettatamente trae in equal misura da tutti gli album della band. Da “January twenty something” e “The blackest purse”, a “Good Friday” e “Song of the sad assassin”, senza tralasciare incursioni negli esordi della band con “Sanddollars” e l'immancabile “Rubber Traits”, i nostri riescono ad accontentare sia i fan di vecchia data che quelli dell'ultim'ora, il tutto trainato avanti dalla presenza scenica e dalla simpatia del frontman, che si lascia andare ogni tanto in qualche battuta scherzosa col pubblico allegro del Circolo. Unico neo, la durata del concerto, la cui chiusura è affidata alla bellissima “By Torpoedo of Chron's”; del resto, non si può avere quantità e qualità alla stessa misura. Si torna a casa col sorrisone stampato, in ogni caso: Yoni è un dannato simpaticone, come non volergli bene?
Fabio Gasparini
L'opening-act spetta a Yosiah Wolf, batterista di Why?, che davanti ad una misera ventina di persone – quelle che si presentano all'ora esatta scritta sul biglietto, insomma – snocciola un breve set di ballate country-folk per voce/chitarra/percussioni (fa tutto da solo!), non particolarmente ispirate, seppur gradevoli nel loro seguire molto da vicino la lezione di Bonnie “Prince” Billy.
Venti minuti d'attesa, il locale si riempie discretamente: è la volta dell'entrata in scena dei cinque di Berkeley, che dal vivo rendono perfettamente gli energici e raffinati arrangiamenti in studio. La loro miscela di indie, pop e tratti hip-hop risulta particolarmente godibile nell'ora e poco più di scaletta, che inaspettatamente trae in equal misura da tutti gli album della band. Da “January twenty something” e “The blackest purse”, a “Good Friday” e “Song of the sad assassin”, senza tralasciare incursioni negli esordi della band con “Sanddollars” e l'immancabile “Rubber Traits”, i nostri riescono ad accontentare sia i fan di vecchia data che quelli dell'ultim'ora, il tutto trainato avanti dalla presenza scenica e dalla simpatia del frontman, che si lascia andare ogni tanto in qualche battuta scherzosa col pubblico allegro del Circolo. Unico neo, la durata del concerto, la cui chiusura è affidata alla bellissima “By Torpoedo of Chron's”; del resto, non si può avere quantità e qualità alla stessa misura. Si torna a casa col sorrisone stampato, in ogni caso: Yoni è un dannato simpaticone, come non volergli bene?
Fabio Gasparini
'Ascolti emergenti' di maggio
Palkosceniko al neon - Disordine nuovo **Disco hardcore/crossover alla Linea 77 e simili che non presenta grande originalità ma sicuramente ben prodotto e ben suonato. Riff potenti e testi politicamente impegnati caratterizzano questo album. I romani Palcoscenico al Neon riescono attraverso i loro testi a comunicare la loro natura anticonformista, e attraverso i suoni ruvidi anche la loro "incazzatura". il mio pezzo preferito? Incubi. Ospiti del disco sono Alessandra Perna e Carlo Martinelli dei Luminal, Daniele Coccia e Cristina Badaracco dei Surgery, Matteo Castaldi aka “DJ Freak”. Marco Colombo
Helena Verter – Questione di ore **/Primo album per la band marchigiana, prodotto da Andrea Mei per la Sana Records di Milano, giunto dopo i soliti vari anni di gavetta sui palchi di un po' tutta Italia. Pescando a piene mani dal pop-rock al femminile contemporaneo (prima Alanis Morrisette, Carmen Consoli, Anouk), ne assumono tutti i pregi e difetti del caso, né più né meno: avremo dunque una manciata di brani che, per quanto orecchiabili e melodici, hanno parecchie difficoltà a farsi ricordare e distinguere dal marasma di gruppi che portano avanti la stessa proposta, senza mai fare quel passettino ulteriore per paura di non emergere, ottenendo proprio questo effetto. Eppure, le potenzialità ci sono: basti prestare un ascolto a 2:00 p.m. o Brividi, che riescono nell'ardua impresa di rompere il ghiaccio – salvo poi ritornare nel torpore coi brani restanti. Attendiamo nuovi sviluppi.
Fabio Gasparini
Ivana Cecoli – Il mondo sopra un dito ***/Raramente capita di trovare una copertina così orribile per un disco così grazioso. Ivana Cecoli, cantautrice bolognese, con il suo strambo miscuglio di folk, ballata d'autore all'italiana, fascinazioni etniche e un briciolo di Vinicio Capossela guida l'ascoltatore tra le atmosfere fiabesche dei suoi racconti con estrema leggerezza e disinvoltura. Al primo ascolto la produzione vagamente retrò e la sbilenca espressività della voce di Ivana potrebbero far storcere il naso, ma una volta abituatisi risulta difficile non canticchiare la nenia infantile e spensierata di Cuore di panna, o non restare incantati dall'intensità degli archi di Passano alte le nuvole. Con l'aiuto di Pasquale Morgante agli arrangiamenti, questa signora di tutto rispetto confeziona un piccolo gioiellino pop decisamente in controtendenza rispetto al gusto odierno, che però non deluderà chiunque avrà voglia di avventurarvisi.
Fabio Gasparini
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