1 novembre 2009

Mina ingaggia gli "alternative", ma sforna un disco classico assai

Da un paio di giorni Mina ha regalato ai suoi tanti fan un nuovo disco e -visto che me lo hanno mandato a casa, stiamo diventando sempre più importanti : @- non posso esimermi da un ascolto immediato e da qualche considerazione...
Facile contiene docici inediti firmati da storici collaboratori di Mina e da nomi del panorama alternative (mi domando poi quanto) come Manuel Agnelli e Boosta dei Subsonica. Una mossa all'insegna del rinnovamento? Nemmeno per sogno, il disco della Signora della canzone italiana resta ben ancorato nella sua classicità e i suoi collaboratori a ben guardare sono quelli di sempre: ci sono Cristiano Malgioglio (Carne viva), Andrea Mingardi (Non si butta via niente), il figlio Max Pani, qui anche nell'ormai consueta veste di produttore, il nipote Axel Pani che qui firma il singolo Il frutto che vuoi.
Pure Manuel Agnelli (Adesso è facile) già aveva 'dato' alla Signora con la reinterpretazione del brano Dentro Marilyn, a suo tempo trasformato in Tre volte dentro me: in Facile torna con un duetto che ha il merito di lasciare un'impronta dello stile Afterhours in questo disco che resta molto classico al di là del lancio promozionale. Il brando firmato Boosta è invece un bel lento, inaspettato assai per un alfiere dell'elettronica come lui.
Mina è limpidissima nella sua vocalità, anche se in qualche episodio si lascia andare ad un'interpretazione più grintosa. L'album andrà benissimo, Il Natale alle porte è la stagione d'oro per tutta la discografia e ancor di più per i classici. Vedremo quali canzoni, se ce ne saranno, sapranno lasciare traccia di sè. Roberto Conti

29 ottobre 2009

Asap ti manda al Mei di Faenza

Mettiamo in palio 4 biglietti per il Mei (Meeting etichette indipendenti) che si terrà a Faenza dal 27 al 29 novembre - Abbiamo 2 biglietti per il 28 e 2 per il 29. Durante l'importante evento oltre a presentazioni di dischi e di libri, a convegni e a uno spazio espositivo per il panorama della musica indipendente italiano si esibiranno decine e decine di band. Qui trovate il programma completo http://www.meiweb.it/news/?id_news=13.
Per ricevere gli accrediti basta scrivere una mail a info@asapfanzine.it indicando nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico. Tra tutte le richieste pervenute verranno estratti i fortunati vincitori i cui nomi saranno comunicati qui di seguito dopo il 20 novembre.

28 ottobre 2009

Dopodomani arriva Elettra: nuovo disco e nuovo look per Carmen Consoli


Carmen Consoli è troppo avanti, forse lo è più dei suoi tanti fan. Dopodomani sarà nei negzi Elettra, il suo nuovo disco che arriva a tre anni di distanza da Eva contro Eva. Dieci meravigliosi brani che parlano di amore a 360 gradi. L'amore è affrontato in tutte le possibili sfaccettature, dall'amore filiale (il disco è dedicato al padre, recentemente scomparso) a quello spirituale, dall'amore peccaminoso a quello fraterno.
La 'sicilianità' e la ricercatezza nei testi e nei suoni che aveva distinto Eva contro Eva prosegue in questo nuovo lavoro, che ha il pregio di una grande morbidezza di fondo. “Il disco è stato scritto in viaggio - ha dichiarato Carmen - in questi tre anni sono stata molto impegnata ma vado sempre in giro con una specie di quattro piste e poi, quando torno in albergo, scrivo le nuove idee in musica”. La trentacinquenne siciliana torna anche con un nuovo look: capello riccio tagliato poco sopra le spalle a rimandare ad una donna nel contempo moderna e d'altri tempi.
Tra i dieci brani che popolano il nuovo album, la canzone che più di tutte si lascia subito amare è Mandaci una cartolina, dedicata a papà Giuseppe. ‘Tra tutti i giorni in cui potevi partire / Perché hai pensato proprio al lunedì…’, ‘Viva l’Italia, il calcio, il testosterone / gli inciuci e le buttane in preda all’ormone’, canta con musiche suadenti da ballata.
“Mandaci una cartolina l’ho scritta in quattro ore, anche se inizialmente non avevo intenzione di scrivere su mio padre - ha dichiarato la 'cantantessa, durante la presentazione alla stampa del disco - non mi piace l’autocompiacimento del dolore. Ma è vero che la musica ha trasformato il veleno in medicina. La musica mi salva, per questo non la venderò mai". E continua: “Alla fine è uscito questo quadro così ironico di mio padre, che aveva un concetto della morte come una grande sorpresa e ci diceva ‘vi mando una cartolina’. E anche il termine ‘buttane’ usato ha un retrogusto ironico…”.
Un soffio di spensieratezza lieve, seppure velato dalla malinconia a cui Carmen ci ha abituati, si respira in tutto il disco, dove non mancano citazioni frequenti e richiami a dialetti e lingue della cultura mediterranea, come in Marie ti amiamo, dove arabo e francese si mescolano all'italiano, con la voce e il contributo di Franco Battiato che le fa una piacevole compagnia. Altrove Carmen canta in siciliano, con una trascinante, rigorosa forza 'popolare' che ci ricorda la sua passione per Rosa Balistreri (A Finestra).
Tra mito e amore nascosto sotto mille maschere, la Elettra di Carmen è una prostituta che ‘metteva la cipria consueta nella penombra / Negli occhi il riflesso di sensi abusati e bagliori di strada /”, che può però insegnare la leggerezza del sentimento invece della banalità della carne.
Il disco regala talmente tante suggestioni che una recensione basata su un ascolto frettoloso non può che coglierne solo alcune, lasciando a chi ascolta e ama Carmen il compito e il piacere di una caccia al tesoro tra le meravigliose parole che il suo linguaggio così ricercato sanno donare ad orecchie e anima. Roberto Conti

'Ascolti emergenti' di ottobre, seconda parte

Jonas first date - Requiem to Rio ****/
Una respiro internazinale e un "tiro" davvero invidiabile per questo disco dei Jonas first date, band ligure che con Requiem to Rio è al secondo full-lenght. La grintosa voce di Amanda (Amee) può ricordare quella di Gwen Stefani, naturalmente quando ancora non aveva sterzato verso il pop più commerciale; è lei l'assoluta protagonista di questo progetto che si fa notare anche per la freschezza mischiata alla potenza delle chitarre distorte. La loro musica la definirei dark-rock, anche se come già detto la vena di malinconia che connota i testi e le linee vocali non incide sulla freschezza e sull'orecchiabilità di fondo. Tra le tracce del disco si segnalano la title track e le riuscitissime melodie That girl called queen, e Rosemary, sulla scia di band come Alkailine trio, Afi e My Vhemical Romance. Un plauso agli arrangiamenti, sono ottimi! Roberto Conti


Viti di Titanio - Il giro di vite **/
Le Viti di Titanio nascono a Napoli nell’aprile del 2005 da un’idea dei fratelli Marcello e Maurizio Vitale con l’intento di unire alla melodia e alla poetica italiana forme sperimentali di matrice internazionale. Nel 2007 debuttano con il cd promo Storie d’amanti e di demoni’. Dopo gli amanti ed i demoni protagonisti del loro primo promo, le Viti di Titanio ripartono dagli inquieti fantasmi di Henry James e del suo "Giro di Vite" a cui oltre chieder in prestito parte del nome, finiscono col condividere il continuo divenire che non risulta mai essere certezza. Tra suoni che raccolgono e sistemano pulsazioni che furono di Nick Cave and the Bad Seeds, Dirty Three, Einstuerzende Neubauten, ma anche Leonard Cohen, la band napoletana si ripresenta con l’ambizione dichiarata di unire la tradizione melodica e poetica italiana con le sonorità sperimentali di respiro più internazionale. L’ep si sviluppa su sei tracce legate da un doppio filo conduttore: da un lato l'attuale mancanza di punti di riferimento, causa di disagio interiore personale e di un’intera generazione; dall’altro un continuo incontro sonoro delle suggestioni del sud Italia con il freddo fascino nord europeo. Giovanna Oceania


Frigidaire Tango - L'illusione del volo ****
Mi rendo conto che sia abbastanza inopportuno inserire la recensione del bel disco dei Frigidaire Tango in una rubrica di ascolti emergenti. Nati all'alba degli Anni Ottanta in piena esplosione punk, I Frigidaire Tango si inseriscono di diritto tra i pionieri della new wave in Italia: un'avventura musicale, la loro, esplosiva e tormentata, conclusasi nel 1986 e ora ripresa (a distanza di 25 anni) con un nuovo album prodotto da Giorgio Canali che vede la formazione originale collaborare con ospiti come Federico Fiumani (Diaframma), Aldo Tagliapietra (Le Orme), Diego Galeri (Miura ed ex Timoria) e Fabio Trentini (Guano Apes). I testi cantati in italiano, un'esperienza nuova per la band, sono il trade union di questo disco che prpone brani assai diversi che crescono di intensità man mano che si prosegue nell'ascolto del disco, ricordando a tratti esperienze come i CCCP (Mescola le razze) a tratti brani più vicini alla scena new wave (Poesia di luce) o al cantautorato d'autore con una buona dose di psichedelia. Il disco per me è stata una bella scoperta. Chi ha qualche anno in più di sicuro saprà apprezzare e ricordare una band che fu gloriosa nella musica degli Anni Ottanta e che ora si ripropone con la consapevolezza di avere ancora qualcosa da dire. Roberto Conti